BITONTO, FINO A 50MILA ULIVI A RISCHIO PER NUOVI IMPIANTI FOTOVOLTAICI.
16 Febbraio 2026LA CIA DICE “NO” E PRESENTA RICORSI.
Nei prossimi mesi, nel territorio di Bitonto, potrebbero essere espiantati circa 50mila ulivi per far spazio a nuovi impianti agrivoltaici e fotovoltaici. È quanto emerge dall’analisi condotta da CIA Agricoltori Italiani sulle procedure attualmente in fase di valutazione autorizzativa.
In totale sono cinque i progetti che, se dovessero completare l’iter previsto, comporterebbero l’espianto di migliaia di alberi. L’intervento più rilevante è quello proposto da PV Verde Srl: un impianto agrivoltaico da 86,79 MW, escluso dalla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) con provvedimento della Città Metropolitana di Bari n. 2366/2025, che prevede l’espianto di circa 30mila ulivi.
A questo si aggiungono:
- il progetto agrivoltaico da 19,91 MW di PV Blu Srl (provvedimento n. 1986/2025), con 7mila espianti previsti;
- il parco fotovoltaico da 9,31 MW di GDS Sole Srl (provvedimento n. 2367/2025), anch’esso con 7mila ulivi interessati;
- l’impianto agrivoltaico da 19,89 MW di PV Sol Srl (provvedimento n. 2166/2025), con circa 4mila espianti;
- il progetto fotovoltaico da 4,83 MW di GDS Sole Srl (provvedimento n. 2368/2025), con 1.700 ulivi coinvolti.
A questi si somma un ulteriore intervento già autorizzato e realizzato, proposto da GDR Solare, che ha comportato l’espianto di circa 2.100 alberi nel territorio di Bitonto (A.U. n. 146/2023).
“Cinquantamila espianti avrebbero un impatto devastante – dichiara Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale e presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani –. È a rischio non solo una coltura, ma un’intera cultura: quella olivicola-olearia che rappresenta l’identità, la storia e l’economia del territorio bitontino, da sempre legato alla produzione di olio extravergine di oliva di eccellenza”.
CIA Agricoltori Italiani si oppone con fermezza a quella che definisce una trasformazione massiccia e dannosa del territorio e ha presentato ricorso per garantire almeno il rispetto delle prescrizioni previste nelle autorizzazioni, tra cui il censimento degli ulivi in buono stato e il loro eventuale reimpianto in altre aree.
Con ulteriori tre ricorsi, CIA Puglia ha inoltre impugnato i progetti esclusi dalla procedura di VIA, ritenendo ingiustificata tale esclusione alla luce delle dimensioni degli impianti, della loro vicinanza e dei potenziali impatti cumulativi. L’associazione, assistita dagli avvocati Pasquale Procacci e Carmine Rucireta, sostiene che le amministrazioni competenti avrebbero dovuto sottoporre gli interventi a una valutazione ambientale approfondita.
“Stiamo portando avanti una battaglia legale per difendere il territorio e le colture tradizionali, che rischiano di essere sostituite da modelli produttivi superintensivi – conclude Sicolo –. Chiediamo alle istituzioni comunali, regionali e metropolitane di individuare aree idonee per questi impianti, senza compromettere il patrimonio arboreo e le produzioni di qualità che caratterizzano Bitonto”.




